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" Se sei in armonia con la Natura, con tutte le cose che ti circondano, sei in armonia con tutti gli esseri umani. Se hai perso il contatto con la Natura, perderai inevitabilmente il contatto con gli uomini."

Krishnamurti

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La Terapia Vibrazionale con i Fiori di Bach

Gli estratti floreali che utilizziamo per la nostra Terapia Vibrazionale personalizzata provengono dal LABORATORIO ERBORISTICO DI LEO (www.bach-flowers.it) e sono prodotti utilizzando esclusivamente fiori di piante fresche spontanee selvatiche provenienti da zone incontaminate e selvagge dell'Appennino, delle Alpi e collinari lontane da qualsiasi forma di inquinamento come fabbriche, città, strade o terreni coltivati.
Per la produzione il Laboratorio Erboristico Di Leo segue fedelmente e rigorosamente il metodo di preparazione stabilito dal Dott. Edward Bach all'inizio del '900.
L'acqua utilizzata per le infusioni solari (20 rimedi vengono prodotti in questo modo) e per le decozioni - metodo bollitura - (18 rimedi vengono prodotti in questo modo) proviene da sorgenti distanti al massimo 30 km. dal luogo di raccolta dei fiori.
Per garantire ulteriormente la qualità degli estratti floreali, essi sono sottoposti ad analisi dall'Università di Torino.


Difronte alla complessità della natura umana, ci si trova confrontati all’esigenza di trovare un modello interpretativo della personalità sufficientemente flessibile e al tempo stesso che consenta di riportare le problematiche della stessa natura umana ad una cornice teorica che presupponga la possibilità di diagnosi e di un successivo intervento.
Una delle maggiori difficoltà fino ad ora riscontrate è stata proprio la molteplicità di scuole di pensiero in ambito psicologico e psicoterapeutico, ciascuna delle quali propone il proprio approccio teorico, metodologico e pratico rispetto alle cause della perdita del benessere.
La prima storica linea di demarcazione fra due correnti di pensiero diametralmente opposte fu quella fra le scuole ad indirizzo psicoanalitico, e quelle ad orientamento comportamentistico.
In estrema sintesi, se le prime portano l’accento sull’individuo e la sua storia personale, e quindi la presa di coscienza di eventi traumatici vissuti per la risoluzione della patologia, le ultime si basano sulla considerazione dei comportamenti presenti nell’individuo e l’acquisizione di nuovi modelli sostitutivi degli atteggiamenti soggiacenti e portatori della patologia.
Si avverte quindi la necessità di ricorrere ad un modello che comprenda sia la storia dell’individuo, sia la relazione oggettuale presente con il mondo esterno.
L’Analisi Transazionale, fondata dallo psichiatra statunitense Eric Berne, si avvicina ad uno schema clinico dove siano sinergicamente sintetizzati entrambi i pregi dei modelli precedentemente esposti. Il modello di Berne trae il suo punto di forza dall’analisi delle transazioni dell’individuo, ovvero pone l’attenzione sia sulla storia personale che sulla valutazione delle relazioni comportamentali presenti.

Molti anni prima, il Dottor Bach definiva uno schema di analisi personologica basato sugli stati emotivi da lui individuati come “debolezze caratteriali della natura umana”. Si tratta di un repertorio di schemi comportamentali – come per esempio odiare, rassegnarsi, preoccuparsi eccessivamente per qualcuno o qualcosa – che esistono già nell’immaginario collettivo e sono stati adottati in ogni tempo dagli esseri umani. Questi schemi comportamentali corrispondono alle possibilità fondamentali di espressione emozionale della natura umana, e per questo si ritrovano anche nelle fiabe, nei miti e nei proverbi di tutti i popoli. Sono gli stessi schemi che grandi poeti e studiosi di ogni epoca hanno descritto o espresso in forma drammatica, nella loro espressione positiva come virtù, quale per esempio il coraggio, e nella forma negativa come vizio o difetto, per esempio la gelosia. Questo repertorio di transazioni o di comportamenti che noi adottiamo quotidianamente con il mondo circostante, possono presentarsi in angolazioni e sfumature sempre nuove. Si pensi alla paura della peste nel Medioevo ed a quella dell’AIDS ai giorni nostri, e ancora alla pruderie delle donne descritte da Balzac o Stendhal e i comportamenti ossessivi delle diete ed allenamenti massacranti in cui ancora oggi vengono represse alcune esigenze vitali.

Lo studio della natura umana, infinitamente ricca di sfumature e differenziata nelle sue manifestazioni, è la premessa per inscrivere l’uso dei Fiori di Bach in un contesto e in un modello terapeutico che tenga conto proprio della sintesi di ogni aspetto, dalla complessità della storia personale, all’esigenza di una risoluzione del sintomo sufficientemente rapida nel tempo, soprattutto nell’ottica di ritrovare un certo stato di benessere che consenta un intervento più approfondito.
La Terapia Vibrazionale con i Fiori di Bach s’inserisce proprio nella possibilità di attuare degli interventi terapeutici al fine di indurre un cambiamento quotidiano nel copione esistenziale disarmonico, mirando al ritorno di un equilibrio che è venuto a mancare.
Va da sé che ciascuno di noi, in un determinato momento della propria vita, possa ritrovarsi a recitare un copione che lo discosterà dalla “bolla vitale” in cui vige lo stato di benessere. La necessità di un intervento si avrà nel momento in cui uno dei copioni disarmonici perdurino per troppo tempo, comportando uno squilibrio della stessa bolla.
La nostra Terapia Vibrazionale si colloca proprio all’inizio del processo diagnostico e terapeutico, per poi proseguire con esso. Se i trentotto fiori richiamano differenti strutture di personalità riconducibili a loro volta ai quattro differenti tipi di transazioni che l’individuo ha con sé e con il mondo, e quindi consentono di accostarsi alla cornice teorica dell’Analisi Transazionale, anche l’intervento con la loro somministrazione, affiancata al colloquio clinico, permetterà un “intervento terapeutico immediato, che rispetti sia la parte analitica – vista la presa di coscienza del soggetto della propria situazione e delle possibili cause scatenanti della situazione stessa – sia la parte comportamentale – intevenendo sulle comunicazioni negative della persona con il resto del mondo.”

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